Calcolo delle proporzioni online dating camping dog sex stories

Così si esprimeva, circa due secoli fa, Blaise Pascal (Clermont-Ferrand, Puy-de-Dôme, 19 giugno 1623 – Parigi, 19 agosto 1662) matematico, fisico, filosofo e religioso francese a proposito dell' argomento che ci impegnerà in questo articolo: la probabilità, appunto.

Il fatto è legato ad un altro matematico, Nicolò Fontana da Brescia detto il Tartaglia (per la balbuzie dovuta alle ferite alla testa inferte da un soldato francese durante il sacco di Brescia nel 1511).

La questione riguardava la risoluzione delle equazioni di terzo grado e, dai documenti pervenutici, sembra che il nostro Cardano non si sia comportato in maniera molto corretta nei confronti di Tartaglia.

Uno dei giochi praticati era il cosiddetto "Capita aut navia", quello che noi chiamiamo “testa e croce”: anche in quel caso si lanciava in aria una moneta, sulle cui facce si trovavano rispettivamente la testa di Giano bifronte (Capita) e una nave (navia)Diffuso anche il gioco degli astragali, di origine antichissima, tanto che vengono persino nominati nell'Iliade di Omero; essi consistevano in ossa brevi, tratte dalle articolazioni delle zampe posteriori di capre o montoni, ed erano utilizzati dagli antichi come dadi per la loro particolare forma, che ricorda un po' quella cubica.

Gli astragali (se ne utilizzavano quattro) avevano quattro facce utili, su ciascuna delle quali era dipinta una figura cui veniva attribuito un punteggio diverso: per esempio, il peggiore lancio si verificava quando compariva la faccia su cui si trovava l'immagine di Anubis, il dio sciacallo delle necropoli egizie, che dai Greci veniva definito kion ossia cane (anche per i Romani), il cui punteggio era solamente 1; la faccia opposta, che era dedicata a Venere, valeva 6 punti, il massimo.

Ma torniamo al Cardano matematico: egli fu il più famoso algebrista del Cinquecento.

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